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Anatocismo Bancario

L’anatociscmo identifica una subdola modalità di calcolo, in base alla quale il computo degli interessi dovuti da un cliente alla Banca a fronte di un finanziamento concesso in forma tecnica di apertura di credito in conto corrente, viene effettuato trimestralmente anziché sull’arco dell’intero anno solare, o frazione dello stesso.
Ne consegue che l’importo così determinato andrà ad aggiungersi alla quota di debito già formatasi sul rapporto per gli utilizzi compiuti, e costituirà base di calcolo in occasione della chiusura del trimestre successivo e per quello dopo e così via sino al 31 dicembre, determinando un aggravio degli oneri finanziari nel complesso sostenuti dal Cliente.
Nell’economia moderna è possibile toccare con mano il fenomeno dell’anatocismo nelle operazioni bancarie regolate in conto corrente (fidi di cassa, anticipi ricevute bancarie salvo buon fine, anticipi fatture, castelletti, ecc…),
In questo caso si parla di anatocismo bancario.
Le banche italiane hanno sempre adottato un diverso sistema di capitalizzazione per gli interessi a favore del cliente (interessi bancari attivi) e quelli a favore della banca (interessi bancari passivi).
Tale sistema, denominato “doppio binario”, prevedeva una capitalizzazione trimestrale a favore della banca ed annuale a favore del cliente.
 
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