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Dove destinare il TFR ???

La Legge di Stabilità 2015 ha introdotto molte novità in ambito pensionistico e le più rilevanti riguardano la previdenza complementare.

Ecco in sintesi le novità introdotte:

  1. Dal primo Marzo 2015 i lavoratori dipendenti del settore privato che abbiano un rapporto di lavoro in essere da almeno sei mesi presso lo stesso datore di lavoro possono ottenere il TFR maturado in Busta Paga ogni mese, fino al 30 giugno 2018. Una volta effettuata, la scelta è irrevocabile. Il TFR erogato è soggetto a tassazione IRPEF
  2. La tassazione sui rendimenti dei fondi gestione è salita retroattivamente al 20%. Per la parte investita in titoli di Stato resta ferma l’aliquota del 12.50%.
  3. Le rivalutazioni del TFR lasciato in azienda decorrenti dal primo Gennaio 2015 sono tassate al 17%.

 

IL TFR

Il TFR, più comunemente conosciuto come liquidazione, è un istituto previdenziale a garanzie dei lavoratori.

Si tratta della somma di denaro che al termine di un rapporto di lavoro, per qualsiasi causa, il datore di lavoro corrisponde al lavoratore.

Alla luce dell’entrata in vigore della legge di stabilità 2015, di seguito abbiamo riassunto in una tabella le tre  possibili soluzioni di destinazione del TFR dei lavoratori dipendenti e le loro caratteristiche.

  Tassazione Rendimenti Tassazione Montante
TFR IN BUSTA PAGA Si rinuncia ai rendimenti Tassazione ordinaria (Scaglioni IRPEF – minimo 23%)
TFR IN AZIENDA 17% anno per anno Tassazione separate (Generalmente minimo il 23%)
TFR NEL FONDO PENSIONE 20% anno per anno (La componente dei rendimenti dei Titoli di Stato viene tassata al 12,5%) Tassazione Sostituiva (da un 15% al 9% a secondo della permanenza del fondo; 23%)